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Progettare il giardino italiano contemporaneo

Conifere nane: idee di progettazione

conifere nane

Le conifere nane rappresentano piccole scintille di vita nella stagione invernale. Un giardino arricchito con le conifere nane ci infonde vitalità, ci ancora saldi alla terra mentre tutto il resto sembra potersi non risvegliare più. Scopriamo insieme come possiamo utilizzarle nei nostri progetti.

COME UTILIZZARE LE CONIFERE NANE?

Anche nella scelta delle piante mi sono accorta che ci sono delle antipatie sciocche. A volte siamo prevenuti. Io lo ero nei confronti delle conifere nane. Non le avevo comprese. Molto spesso le immagini facilmente consultabili su internet le presentano ammassate fra loro, in composizioni  di forme e colori che trovo  poco equilibrate. Questo inverno ne ho riscoperto il valore. Direi che non  potrei più farne a meno. Piccole scintille di vita quando l’inverno ci offre colori ghiacci e un po’ tristi. Rimangono impavide, nella loro brillante veste, anche nella luce più bigia che c’è. Molti i colori disponibili ed ampia la selezione di trame, alcune presentano aghi robusti, altre aghi delicati. conifere nane giappone

QUALI CONIFERE NANE UTILIZZARE?

Gli Abies  (balsamea nana, amabilis) si adattano  con le loro forme naturalmente basse e prostrate che  se poste in vaso, si riversano sui bordi ai contenitori. Anche le Chamaecyparis offrono un’ampia gamma di colori, consistenza e forme (obtusa, pisifera). Le Picea (abies, glauca, omorika) si distinguono per un’ampia gamma di sagome, da piccole cupole a forme prostrate a forme erette. Molti i Pinus disponibili in forma nana in moltissime varietà  (mugo, nigra, silvestris, orientalis). Tutte le tipologie che oggi sono reperibili sul mercato presentano versatilità e supporto alla progettazione. Si possono inserire in molte modalità, accanto a delle pietre del giardino offrono un contrasto interessante. La loro presenza se  ben calibrata, contribuisce a legare le varie componenti del giardino. Nella foto che segue, di un giardino giapponese, è molto suggestivo l’effetto che la neve opera sui vari cuscini. Le  forme delle conifere  introducono lo sguardo verso una visione più ampia in lontananza, su un prato con degli alberi, quasi sicuramente da fiore.

UNO STILE DI RIFERIMENTO

Trovo molto efficace il richiamo ad una progettazione orientale. Nei giardini giapponesi l’ utilizzo delle conifere  come elementi strutturali, simboli di immortalità, si fonde in modo armonico con le piante spoglianti dai colori autunnali spiccati. Il rosso dell’acero giapponese, (Acer Palmatum) il giallo del ginko (Ginko biloba) o  del  salice piangente (Salix babylonica). Inoltre  questo stile di progettazione risulta pulito e non produce mai una combinazione troppo satura che nel caso dell’impiego delle conifere nane è un requisito importante per evitare di dare vita a un miscuglio disordinato.conifere nane

ABBINAMENTI CON LE CONIFERE NANE

Una ulteriore possibilità è quella di combinare le belle sempreverdi con delle erbacee perenni, l’alternare tessiture diverse aiuta a creare contrasti di luci e ombre che cadenzano i mutamenti di forme e colori delle stagioni che trascorrono. Il giardino arricchito con le conifere nane  ci testimonia una certezza di vita, ci ancora saldi alla terra mentre tutto il resto sembra potersi non risvegliare più. Possibili suggerimenti di progettazione quindi risultano gli abbinamenti di conifere nane utilizzate per dare contrasto in inverno ad uno sfondo di rossi degli arbusti spogli dei Cornus sibirica. Un ulteriore punto di forza la presenza delle conifere che si stagliano davanti ad un prato di Stipa tenuissima ormai gialla, anzi quasi bianca di freddo.

LE CONIFERE NANE: POSSIBILE UTILIZZO ANCHE IN VASO

Anche in  piccoli terrazzi la presenza scenica delle conifere nane può esserci di grande aiuto. Possono essere utilizzate in esemplari isolati posti in contenitori colorati in modo da formare un punto focale per tutto il balcone. Buoni accostamenti si possono creare con alcune graminacee oltre che Sedum e Sempervivum. Sono piante durevoli, robuste, facili da coltivare, la loro lentezza fa si che siano necessari molti anni per superare lo spazio del contenitore.

Bibliografia

Richard L. Bitner, Conifers for gardens an illustrated encyclopedia, Timber Press

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