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Progettare il giardino italiano contemporaneo

L’orto urbano e i suoi benefici

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Come possiamo ristabilire un rapporto con la natura all’interno delle città? Scopriamo insieme l’orto urbano e i suoi benefici!

Sin dall’antichità è sempre esistita un’associazione primitiva tra l’uomo e le piante. Tale rapporto ha interessato in misura molto profonda anche la sfera spirituale dell’uomo, influendo positivamente sulla sua attività culturale e sul suo stato psicologico. Ad esempio, il culto dell’albero ha origini che risalgono a epoche primitive. Esso ha rappresentato un simbolo ricorrente in culture lontane geograficamente e molto diverse tra loro dell’antichità, permanendo anche nelle civiltà più sviluppate e arrivando fino ai giorni nostri.

DAL GIARDINO ALL’ORTO

Il giardino è un luogo artificiale dove l’uomo ha plasmato l’ambiente naturale riprogettandolo secondo i suoi scopi. Esso rispecchia nella modellazione delle forme le mode dei tempi e le idee dei suoi creatori. In questo senso il giardino costituisce oggi il luogo primario dove l’uomo moderno entra in contatto diretto con la Natura. Questo vale in particolare per l’abitante della città. La vita nelle città ha sviluppato in noi “un turbinio di disagi, malanni, sindromi, debolezze, paure, ansie”. Frequentare un’area verde o occuparsi della cura delle piante costituisce un’attività rilassante che ci rende liberi di riscoprire il rapporto con la natura.

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Il rapporto che il cittadino ha con le aree verdi può essere di due tipologie. Passivo, nel senso in cui il fruitore del giardino vi si reca unicamente per sedersi sull’erba o sulle panchine, leggere, prendere il sole, e in generale per svolgere attività rilassanti. Attivo, ovvero quando il fruitore si reca nell’area verde per svolgere attività sportive, giardinaggio dove consentito, e altre attività specifiche non soltanto legate all’ozio.

CHE COS’E’ L’ORTO URBANO?

In questa seconda categoria ricadono appunto il giardinaggio e la coltivazione del terreno in aree situate all’interno del tessuto urbano cittadino, facenti capo alla più ampia definizione di orto urbano. Esso è il luogo fisico di una comunità che ricostruisce attivamente il rapporto di cura e di gestione della terra e l’ottenimento dei suoi frutti. Tutto secondo modalità rispettose dell’uomo e dell’ambiente, in accordo con le condizioni del suolo e con la stagionalità. Per questo motivo costituisce un luogo importante per la promozione e la conservazione del patrimonio ambientale e della cultura della sana alimentazione.

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L’orto degli studenti a Kew Gardens, Londra.

L’orto urbano è un appezzamento di terreno pubblico, messo a disposizione dei cittadini, destinato alla sola coltivazione di ortaggi, frutti e fiori a uso del concessionario. L’obiettivo è valorizzare le varietà locali, favorire un utilizzo di carattere ricreativo e sociale, preservando, ampliando e tramandando le competenze agronomiche dei cittadini. E’ considerato un servizio al cittadino capace di giovare al benessere psico-fisico delle persone. Per questo i terreni concessi sono a disposizione di tutti, con particolare riguardo per gli anziani, i diversamente abili e gli enti, le associazioni, o i circoli, le cui specifiche finalità sociali, scientifiche e didattiche siano compatibili con tale attività.

I BENEFICI DELL’ORTO URBANO

La definizione di orto urbano suddetta evidenzia il ruolo sociale di questo servizio, nel senso dei benefici che tale attività apporta a chi la svolge. La lavorazione del terreno, il creare e nutrire la vita crescendo un organismo dipendente da chi lo coltiva, sono tutti aspetti che rimandano all’istintivo e primitivo bisogno di essere in contatto con la Natura. Gli orti urbani possono inoltre essere fonte di importanti gratificazioni, derivanti dall’osservazione dei risultati delle cure colturali svolte, e culminanti con la raccolta della propria verdura o con la crescita del proprio albero. L’orto urbano è infine un importante centro di aggregazione e lo spazio ideale per fare nuove conoscenze e condividere interessi in comune.


Fonti:

  • JEWEL KAPLAN, M., Use of Sensory Stimulation with Alzheimer Patients in a Garden Setting, in People-Plant Relationship: Setting Research Priorities a cura di J. Flagler et al., Haworth Press, New York 1994, p. 292.
  • GUARLOTTI, F., MARANGONI, F., FERRINI, F., Aspetti socio-psicologici connessi alla scelta delle piante per le aree verdi, Dipartimento di Produzione Vegetale – Facoltà di Agraria di Milano, 2005, p.1.
  • GUARLOTTI, F., MARANGONI, F., FERRINI, F., Op. cit., pp. 2-3.
  • MARESCA, P., Giardini e delizie, Segreti, allegorie, metafore e antichi simbolismi, Angelo Pontecorboli Ed., Firenze 2009, p. 5.
  • CHERMAZ, A., Terapia orticolturale, Technograph, Trieste 2003, p. 6.
  • MATTEUCCI, E., TUCCI, F., Progettare con il verde vol. 6: il verde per tutti, Alinea Ed., 2000, p. 53.
  • COMUNE DI PISA, DIREZIONE 21, Disciplinare di gestione degli Orti Urbani, 2011, p. 3.
  • ROTHERT, G., The Enabling Garden, A Guide to Lifelong Gardening, Taylor Publishing Company, Dallas 1994.

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