Il Piano del Verde urbano: uno strumento strategico per comuni virtuosi

piano verde
14 Dicembre 2023

Il Piano del Verde è uno strumento strategico che si pone l’obiettivo di guidare uno sviluppo ordinato, coeso e sostenibile della città, capace di unire la matrice prettamente antropica con quella ambientale ed ecologica. Esso, perseguendo gli scopi definiti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, si pone come obiettivo l’analisi delle strategie migliori per conoscere, censire, valorizzare, tutelare e progettare il verde della città, considerato come un sistema unico. In particolare punta a salvaguardare, gestire e pianificare il paesaggio urbano, ormai troppo sfruttato e degradato, basandosi sulla sostenibilità delle azioni proposte.

Il Piano del verde ribalta l’approccio tradizionale alla pianificazione e alla trasformazione della città, che relegava il verde ad un ruolo marginale per restituirgli un ruolo di primo piano. Questo nuovo approccio costituisce la condizione idonea per gestire al meglio la fase di transizione ecologica che le città sono chiamate ad affrontare nell’immediato futuro.

Il Piano del verde vede infatti  la Natura come ossatura portante delle scelte strategiche per lo sviluppo della città ,per l’equilibrio ecologico e, più in generale, per la sostenibilità dei nostri modelli insediativi. É quindi uno strumento di programmazione che delinea la gestione del verde urbano in un orizzonte temporale decennale, creando così le condizioni per rendere la città di domani più sostenibile, per noi e per le generazioni future.

In sintesi, può essere considerato una sorta di “piano regolatore del verde”, che va ad integrarsi con gli altri strumenti urbanistici di programmazione. Promuovere l’integrazione ed il coordinamento del Piano del Verde con gli altri piani e progetti di trasformazione urbana è infatti fondamentale per dar vita ad una gestione sistemica del territorio, in grado di rendere la città più sana, più bella e più resiliente.

Il punto di partenza per un Piano del Verde

Il primo passo di un Piano del Verde è quello di elaborare un’approfondita analisi dell’infrastruttura verde, condotta scientificamente considerando gli aspetti di biodiversità, la copertura del suolo da parte degli alberi, la distanza degli spazi verdi dai cittadini e mettendo in risalto le criticità, ad esempio  climatiche, che maggiormente rendono vulnerabile la città. L’obiettivo è quello di accrescere l’identità dei luoghi, il senso di appartenenza delle persone e mantenere un senso di continuità con il passato, prefigurando un futuro che indirizza l’evoluzione dei luoghi con strategie basate sulla natura (Nature Based Solution o NBS) per rendere le nostre città in grado di fronteggiare i cambiamenti climatici.

Riconoscendo quanto siano essenziali le funzioni del verde urbano nell’ottica dell’adozione di politiche per la sostenibilità ambientale, questa materia è stata disciplinata con la legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (“Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”). Con tale provvedimento legislativo è stato istituito (ai sensi dell’art. 3 della medesima legge), presso il Ministero per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare, il Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico.

Tale Comitato rappresenta un apposito organismo, incaricato di monitorare l’applicazione della nuova legge da parte delle amministrazioni comunali e di promuoverne l’attuazione attraverso un continuo e attento supporto al processo di definizione ed orientamento delle politiche locali di sviluppo del verde. Nel 2017 il Comitato ha provveduto a redigere un documento intitolato “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile”. Tale documento viene quindi concepito quale strumento che consenta ad amministratori e tecnici di disporre di indicazione omogenee valevoli su tutto il territorio nazionale e, per una più completa implementazione della Legge, è stato organizzato un lavoro coordinato e condiviso da più soggetti competenti a livello nazionale.

Tali linee guida indirizzano quindi verso la promozione di una forestazione urbana e periurbana coerente con le peculiarità ambientali, storico-culturali e paesaggistiche dei territori. Il documento in particolare sottolinea alcuni aspetti essenziali che dovrebbero guidare le scelte politiche in questa materia, come la necessità di ridurre le superficie asfaltate, di adottare le foreste urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano e realizzare infrastrutture verdi capaci di integrare il verde presente con nuovi ed estesi spazi nelle aree periferiche.

pianodelverde1
Spazi verdi in città - Padova
pianodelverde4
Spazi verdi in città - Padova

Con questi nuovi strumenti, i comuni sono quindi chiamati a definire al più presto il proprio Piano comunale del verde urbano, affinché siano messe in evidenza sia le esigenze del territorio sia le soluzioni coerenti con tali esigenze. Questo è possibile mediante l’integrazione tra l’approccio pianificatorio dell’amministrazione comunale e quello delle professionalità locali come agronomi, architetti e ingegneri.

Il processo di redazione ed attivazione del Piano del verde, vede infatti la creazione di una rete di relazioni tra più figure professionali, afferenti a diversi uffici e servizi. Questa cooperazione guida la fase di revisione del panorama urbanistico della città, ponendo l’attenzione sulla dimensione ecologica della città, in cui il sistema naturale viene individuato non solo come ornamento estetico (o peggio come un elemento residuale) ma piuttosto come una risorsa imprescindibile per il benessere di tutta la comunità. Viene cioè considerato come una nuova infrastruttura cittadina da pianificare con attenzione, da regolamentare e gestire in modo efficace, affinché si mantenga con costanza e continuità in buono stato di conservazione.

Il Piano del Verde in definitiva è da considerarsi uno strumento che:

• disegna una visione strategica dell’assetto (semi) naturale, agro-selvicolturale, urbano e peri-urbano della città;
• stabilisce i principi e fissa i criteri di indirizzo per la realizzazione di aree verdi pubbliche nell’arco della futura pianificazione urbanistica con particolare riferimento alle zone a maggior densità edilizia (art. 6, comma 1 lettera e della Legge 10/2013);
• rappresenta una sorta di piano regolatore del verde, volto a definire l’assetto futuro dell’infrastruttura verde e blu della città, al fine di rispondere alla domanda sociale e ambientale dei territori antropizzati
• identifica le realtà più critiche del territorio in vista di un rinnovo ed incremento della componente arborea esistente in un’ottica di miglioramento delle performances ambientali e della risposta ai cambiamenti climatici in atto;
• definisce una gestione attenta alla biodiversità, in grado di tutelare e valorizzare le nicchie ecologiche esistenti.

Ma perché è così importante investire sul Piano del Verde?

Gli spazi verdi svolgono da sempre un ruolo fondamentale per la vivibilità della città. Una città, infatti, tanto più è vivibile quanto più sa conciliare costruito e  Natura. La presenza di spazi ed elementi verdi, la cosiddetta infrastruttura verde urbana, oltre ad indicare la qualità urbanistica degli spazi costruiti, è un vero e proprio indicatore di sviluppo urbano sostenibile, sia dal punto di vista sociale ed economico sia da quello ambientale.

Gli spazi verdi assolvono a molteplici funzioni di natura ecologico ambientali, sociale culturale ed economica, che ne fanno una delle componenti fondamentali della sostenibilità urbana. Tali funzioni, riconosciute e dimostrate su basi scientifiche, sono oggi denominate Servizi Ecosistemici.

servizi ecosistemici studio bellesi giuntoli

Molti di questi hanno benefici diretti per i cittadini, migliorando sia l’ambiente urbano sia la sua vivibilità.
In particolare le infrastrutture verdi  svolgono le seguenti funzioni:

tutelano l’ecosistema urbano, migliorando il microclima della città;
attutiscono gli effetti negativi delle isole di calore in ambito urbano;
• determinano un notevole risparmio energetico dovuto al minor utilizzo di riscaldamento in inverno e di condizionatori in estate;
mitigano i rischi dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento;
assorbono anidride carbonica (CO2) e fissano carbonio nei tessuti;
migliorano la qualità dell’aria rimuovendo dall’atmosfera inquinanti quali ad esempio l’ozono (O3), il biossido di azoto (NO2), il monossido di carbonio (CO), l’anidride solforosa (SO2) e il particolato (PM10, PM2.5);
riducono l’inquinamento acustico (se pur in misura limitata);
accrescono la biodiversità e il valore ecologico dell’ambiente urbano;
• favoriscono la tutela idrogeologica e del suolo;
purificano le acque grazie alle loro proprietà di fitodepurazione;
migliorano la salute pubblica rendendo possibile uno stile di vita sano;
favoriscono le relazioni sociali e la coesione comunitaria;
forniscono un valore estetico mediante la rigenerazione urbana, soprattutto nelle aree periferiche;
creano una vera e propria “trama verde” capace di connettere le diverse aree a valenza naturalistica, a destinazione agricola e a verde pubblico.

Il verde in città per un futuro migliore

I molteplici benefici derivanti dalla pluri-funzionalità degli spazi verdi sono purtroppo spesso sottovalutati e sottostimati ma un verde più diffuso, fruibile e qualitativamente migliore rappresenta uno dei pilastri fondamentali per raggiungere numerosi target definiti dall’Agenda 2030, in particolare quelli definiti nell’Obiettivo 11 così descritto: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

I dati necessari alla stesura del Piano del verde, possono inoltre permettere di creare e/o implementare una banca dati del verde completa e aggiornata. Tale raccolta dati può a sua volta costituire la base per la creazione di un Sistema Informativo del Comune che andrebbe a costituire da una parte un archivio di informazioni e dall’altro uno strumento gestionale dinamico e implementabile, in stretta sinergia con gli altri strumenti di pianificazione urbana, e che indaga l’ecosistema in tutti i suoi aspetti.

Questo approccio permette di mettere in evidenza i punti di forza del territorio ma soprattutto le sue criticità e di conseguenza consente una programmazione organica degli interventi futuri per la creazione di nuove aree verdi, per gestire quelle esistente, ricucire i luoghi e per conferire una nuova identità al paesaggio tradizionale proteggendo al contempo la sua memoria storica.

In conclusione il Piano del verde è uno strumento che può avere più livelli di approfondimento in relazione alla differente natura dei territori comunali, alla loro specifica disponibilità economica e alla diversa organizzazione della struttura amministrativa.

Un livello di approfondimento elevato può quindi essere più adatto per contesti urbani più complessi mentre un livello di minor dettaglio e una pianificazione semplificata può essere l’ideale per realtà più circoscritte che però riconoscono lo stesso l’importanza di avere uno sguardo lungimirante che conservi e potenzi le NBS a livello urbano.

AUTORE