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Progettare il giardino italiano contemporaneo

Gli spazi verdi migliorano la salute mentale? Sì e la scienza lo dimostra!

signora seduta all'ombra in un prato

Immaginate di parlare con uno psicoanalista del perché vi sentite così pieni di stress ultimamente e come spesso vivete in un costante stato di tensione. Dopo aver fatto domande e ascoltato attentamente, vi consegna una ricetta col medicinale che vi prescrive … passeggiate nella natura.

Esatto, gli psicanalisti raccomandano spesso cambiamenti nello stile di vita che possono influire sulla salute mentale, dalla dieta e dall’esercizio fisico, a dedicare tempo a sé stessi, a trascorrere più tempo all’esterno. Che si tratti di una passeggiata nel parco, di una camminata nel bosco, di curare un giardino o semplicemente di sedersi sotto un albero per un po’, ci sono diversi modi per cui gli spazi verdi possono farci sentire meglio.

La letteratura è pressoché univoca nell’affermare che trascorrere del tempo in natura può ridurre in modo misurabile lo stress. Chi non ha provato la sensazione di sentire la propria mente più “libera”, di sentirsi più calmo e/o rilassato dopo una passeggiata?

Ma i nostri corpi raccontano la stessa storia? In realtà sì: ad esempio alcuni ricercatori hanno misurato i livelli di cortisolo (ormone dello stress) nella saliva dei partecipanti a uno studio e hanno scoperto che la presenza di questo ormone è maggiore o minore in funzione della presenza di spazi verdi nella vita dei partecipanti. In altre parole, più tempo avevano trascorso e/o visualizzato spazi verdi, meno stress mostravano i partecipanti. E lo stesso si può dire per altri parametri fisici e fisiologici come il battito cardiaco, la tensione muscolare, la conduttività epidermica e la pressione sanguigna che risultano minori dopo un certo periodo di tempo trascorso in un’area verde o semplicemente dopo la visione di immagini legate alla natura.

Madre natura è molto più di un semplice tonificante dell’umore: gli spazi verdi possono ridurre i sintomi di condizioni di malessere come ansia e depressione.

La presenza di spazi verdi nell’area di residenza è stata infatti costantemente associata a livelli di stress più bassi e ad ansia e depressione inferiori misurati valutando il DASS (Scala di Depressione Ansia Stress), un test psicometrico ideato da Peter F. Lovibond (University of New South Wales a Sydney).

È bene sottolineare che non è solo una passeggiata in età adulta che può migliorare il nostro benessere mentale: l’esposizione alla natura durante l’infanzia può avere effetti positivi a lungo termine. Uno studio recente su bambini danesi ha evidenziato che coloro che sono cresciuti vicino a spazi verdi avevano il 40 percento in meno di probabilità di sviluppare uno spettro di disturbi della salute mentale e avevano anche meno probabilità di sviluppare un disturbo da abuso di alcol o sostanze.  

Parco gioco immerso nel verde. L'esposizione alla natura durante l'infanzia può avere effetti positivi a lungo termine.
Parco giochi immerso nel verde

Ma tutto il verde fa bene? Sì, ma gli alberi potrebbero essere migliori. Alcuni studi hanno dimostrato che gli spazi verdi con una certa copertura arborea offrono i maggiori benefici per la salute. A differenza di un semplice prato o della vegetazione bassa, le persone che vivono in quartieri con almeno il 30% di copertura arborea hanno, a parità di altri fattori, minori probabilità di sviluppare un disagio psicologico. Potendo scegliere se camminare su un sentiero fiancheggiato da sola erba o da alberi, la seconda possibilità è quindi migliore per la nostra salute mentale.

Trascorrere del tempo fuori è dunque ottimo per il nostro benessere mentale. Ma cosa significa questo per coloro che non hanno molte possibilità di contatto diretto con la natura, seppure con quella creata dall’uomo in città? Il mondo sta diventando sempre più urbano: il 55 percento della popolazione mondiale vive nelle città e questa percentuale si avvicinerà al 70% entro il 2050. Inoltre, molti di noi trascorrono la maggior parte del tempo in ambienti chiusi. Soprattutto i giovani sono definiti la “Indoor Generation”. Cosa possiamo fare allora per migliorare il nostro benessere se siamo costretti a trascorrere le nostre vite in gran parte al chiuso?

Parco con casetta per bambini, grandi e piccini ricevono molti benefici dalla permanenza all'aria aperta.
Un parco urbano con giochi per bambini.

La buona notizia è che qualsiasi esposizione alla natura può avere benefici per la salute mentale. Molte ricerche hanno evidenziato che uffici o abitazioni con vedute su spazi verdi, dove è consentita la penetrazione della luce naturale e dove sono presenti piante negli interni, riducono lo stress e aumentano le emozioni positive.

La sola visualizzazione di immagini della natura può essere d’aiuto. Forse la cosa più bella dell’effetto della natura sul nostro cervello è che non è nemmeno necessario che essa sia “reale” per ottenere alcuni dei benefici. Uno studio ha rivelato che anche solo guardare immagini fisse della natura è un sufficiente stimolo “naturale” per abbassare i livelli di stress. Quindi guardiamo immagini della natura frequentemente, appendiamo poster di ambienti naturali alle pareti, perfino consigliato è l’uso di sfondi o di salvaschermo naturali sui nostri computer. Ma non scordiamoci che è il vero ambiente esterno che ci dà i migliori stimoli per migliorare il nostro benessere! Un parco, un giardino, anche un piccolo pezzo di terreno ben progettato al di fuori delle nostre abitazioni può farci vivere meglio. Trascorriamo allora più tempo nel verde! Ammiriamo il panorama, osserviamo un fiore, annusiamo il suo profumo e, successivamente, prendiamo nota di come ci sentiamo. Se notiamo di sentirci un po’ più “leggeri”, rilassati, sereni, consideriamo di renderlo parte della tua routine quotidiana. Proviamoci. Il nostro cervello ci ringrazierà.


Fonti:

  1. Carrus G., Panno, R. Lafortezza, G. Colangelo, F. Ferrini, F. Salbitano, M.G. Agrimi, P. Portoghesi, P. Semenzato, G. Sanesi, 2017. A different way to stay in touch with ‘urban nature’: perception of the restorative qualities of botanical gardens predicts self-reported physical and psychological benefits and visitors’ subjective wellbeing”. Frontiers in Psychology Vol. 8, Article 914, May 2017 doi: 10.3389/fpsyg.2017.00914
  2. Carrus, G.; Scopelliti, M.; Lafortezza, R.; Colangelo, G.; Ferrini, F.; Salbitano, F.; … Sanesi, G. Go greener, feel better? The positive effects of biodiversity on the well-being of individuals visiting urban and peri-urban green areas. Landsc. Urban Plan. 2015, 134, 221–228. 
  3. Ferrini F., 2007. “Horticultural Therapy”, Volume II del Trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione, UTET. 1085-1095.
  4. Ferrini F., 2010. Incontri sensoriali: le specie vegetali per gli healing gardens. Acer, 3:28-29

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