
Lo Studio Bellesi Giuntoli ha partecipato al concorso internazionale a una fase (2025), con un progetto per l’ampliamento della Scuola Cantonale di Wohlen, nel Canton Argovia (CH). Il progetto è stato selezionato fino all’ultima fase di valutazione, rientrando tra 9 proposte finaliste su 29 partecipanti, prima di essere escluso nell’ultimo turno.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Kuyucu & Chau Architekten
👉 https://www.kuyucuchau.com
Superficie di progetto: 56.000 m²
Tutti i progetti partecipanti sono presentati in una mostra pubblica, inaugurata venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 17:00 presso il Liceo di Wohlen.
Inserimento urbanistico
L’area della Scuola Cantonale di Wohlen si colloca in una posizione di confine tra infrastrutture su larga scala e quartieri residenziali di piccola scala immersi nel verde. Il sito si sviluppa lungo il fiume Bünz, elemento paesaggistico centrale che offre un grande potenziale di integrazione tra ambiente naturale e contesto costruito.
La progettazione del nuovo edificio scolastico risponde a questo contesto eterogeneo ricercando un equilibrio tra relazione con il paesaggio e impostazione urbanistica. Il nuovo volume riprende la scala degli edifici esistenti e dei volumi industriali circostanti e, attraverso la trasformazione dei padiglioni, crea un elemento di collegamento tra le diverse componenti del sito.
L’inserimento urbanistico consente di chiarire gli spazi paesaggistici esistenti e di generare nuovi luoghi di qualità.
Concetto degli spazi esterni
L’edificio scolastico, posizionato in modo equilibrato, forma insieme all’edificio principale e alle palestre un centro riconoscibile del campus. Un linguaggio formale organico, in contrasto e dialogo con la geometria netta della piazza, consente di connettere armoniosamente le diverse tipologie di paesaggio e le funzioni presenti nell’area.
Accessi e mobilità
La piazza semicircolare costituisce l’ingresso principale del complesso. I percorsi, caratterizzati da un andamento organico, collegano gli accessi secondari e l’ingresso del nuovo edificio.
L’accesso veicolare all’interno del campus viene evitato: i parcheggi sono collocati lungo la strada.
Su Allmendstrasse il parcheggio esistente viene riorganizzato con attenzione al patrimonio arboreo.
La Rigackerstrasse, secondo il piano direttore, viene ridisegnata come asse principale con un doppio filare alberato, integrando parcheggi per biciclette e motocicli e prevedendo un accesso rilevante al nuovo edificio sia per i pedoni sia per la logistica.
Il centro del campus
Il cuore della piazza centrale è definito da un ampio intarsio in ghiaia, arricchito da alberi caducifoglie ad alto fusto. Una disposizione mirata delle alberature accompagna l’ingresso principale del nuovo edificio.
Questo spazio svolge una funzione di passaggio e collegamento, ma anche di sosta e studio, grazie all’ombra degli alberi e alla presenza di sedute mobili, lettini e piattaforme in legno.
Sport e attività all’aperto
L’area centrale connette la zona sportiva a nord-ovest. Il campo polivalente esistente, con pista di atletica, pedana per il salto in lungo e campo da beach volley, viene mantenuto e integrato nella rete pedonale attraverso nuovi percorsi.
Paesaggio naturale, misure ecologiche e biotopo
Il progetto valorizza un paesaggio prativo ricco di specie vegetali. A nord delle superfici sportive, le misure ecologiche esistenti vengono preservate e ampliate.
Lo stagno esistente viene riqualificato dal punto di vista ecologico e integrato con due nuovi specchi d’acqua. Un percorso didattico rende questa area sensibile accessibile e fruibile.
Parco fluviale e padiglioni
La rinaturalizzazione del fiume Bünz rappresenta un elemento chiave del progetto. L’area dei padiglioni, precedentemente rivolta lontano dal fiume, viene ripensata per aprirsi verso l’acqua e integrare il corso fluviale come elemento paesaggistico di qualità.
I padiglioni mantengono una continuità visiva e atmosferica con gli edifici esistenti. Le planimetrie originarie vengono conservate, mentre le fondazioni in calcestruzzo sono reinterpretate come elementi scultorei.
I volumi esistenti vengono ridotti e trasformati in cinque padiglioni compatti in legno, quattro dei quali affacciati su giardini verso il fiume.
Inoltre, ispirandosi al concetto di hortus conclusus mediterraneo, gli spazi esterni sono articolati in ambienti flessibili: frutteto, giardino formale, orto e giardino terrazzato per eventi o cinema all’aperto.
Il padiglione più a nord, in posizione strategica, ospita funzioni pubbliche e si distingue per forma e impianto, creando un patio coperto affacciato sul fiume.
Il parco è attraversato da una rete di percorsi che collega fiume, scuola e parcheggi. L’asse principale è scandito da piccoli pilastri ispirati ai sistemi di percorrenza delle ville rinascimentali attorno a Dubrovnik.
Conclusione
Per concludere, la varietà e l’articolazione degli spazi aperti generano un contesto scolastico di qualità, capace di favorire l’apprendimento, lo sviluppo degli studenti e l’utilizzo degli spazi anche per attività extrascolastiche, integrando architettura, paesaggio ed ecologia in un sistema unitario.
