Il Piano del Verde e degli Spazi Aperti di Firenze è stato approvato con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità urbana, aumentare la biodiversità e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Il piano nasce dal lavoro congiunto della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, con il supporto di esperti dell’Università di Firenze e del CNR. Il coordinamento è stato affidato ad Alberto Giuntoli, insieme a Ilaria Nasti, direttrice della Direzione Ambiente, e Cecilia Cantini, dirigente del servizio Parchi e Giardini.
Presentato il 31 gennaio 2025 a Palazzo Vecchio dalla Sindaca Sara Funaro e dalla Vicesindaca Paola Galgani, il piano rappresenta un passo fondamentale per migliorare la qualità della vita e rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici.
Firenze e la sfida del verde urbano
Come molte città europee, Firenze presenta un’intensa edificazione che ha ridotto la disponibilità di spazi verdi, soprattutto nel centro storico e nei quartieri sviluppati nel secondo dopoguerra. La carenza di verde influisce sulla qualità della vita, aumentando le temperature urbane e riducendo la biodiversità.
Uno strumento di riferimento per il miglioramento del verde urbano è la regola 3-30-300, proposta dal professor Cecil Konijnendijk (2023): almeno tre alberi visibili dalla finestra, almeno il 30% di copertura arborea e una distanza inferiore a 300 metri da un’area verde pubblica fruibile.
Il Piano del Verde ha analizzato la distanza di ogni numero civico dal giardino pubblico più vicino, evidenziando le zone meno servite per attuare interventi mirati che riequilibrino il rapporto tra natura e costruito.
Dove e come aumentare il verde urbano a Firenze
Il piano ha individuato aree strategiche dove incrementare il verde, basandosi su dati del catasto strade e del censimento degli alberi pubblici. Gli interventi principali includono:
- Pocket parks e rain gardens per migliorare la gestione dell’acqua piovana e mitigare l’effetto delle isole di calore.
- Aree residuali e marciapiedi trasformati in spazi verdi fruibili.
- Tetti e pareti verdi per aumentare la copertura vegetale anche nelle zone più edificate.
Soluzioni innovative: Nature-Based Solutions (NBS)
Il piano integra soluzioni basate sulla natura (NBS), combinando vegetazione e tecnologie sostenibili per migliorare il microclima urbano. Le strategie principali includono:
- Alta densità di natura, con habitat misti per ospitare fauna selvatica e incrementare la biodiversità con soluzioni ingegneristiche, come rain gardens e bioswale, per la gestione sostenibile delle acque piovane.
- Desealing e depaving, ossia la rimozione di superfici impermeabili per migliorare la permeabilità del suolo.
- Sistemi multifunzionali come bioswale e fitodepurazione per la gestione sostenibile delle acque piovane.
Un progetto in evoluzione: il ruolo della ricerca scientifica
Un elemento innovativo del Piano del Verde di Firenze è l’integrazione con il Progetto Firenze, finanziato dalla Fondazione Capellino in collaborazione con il Comune di Firenze. Questo progetto di ricerca, coordinato da Alberto Giuntoli, coinvolge un team di scienziati dell’Università di Firenze e del CNR per sviluppare nuove strategie di mitigazione del cambiamento climatico e recupero della biodiversità urbana.
La rigenerazione urbana di Firenze non potrà più prescindere dal contributo della natura per migliorare il benessere dei cittadini e rendere la città più sostenibile.
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Konijnendijk, C. C. “Evidence-Based Guidelines for Greener, Healthier, More Resilient Neighbourhoods: Introducing the 3–30–300 Rule”. Journal of Forestry Research 34, fasc. 3 (1giugno 2023): 821–30. https://doi.org/10.1007/s11676-022-01523-z.