Inserimento paesaggistico cassa d’espansione Restone

Anno: 2022
Posizione: Figline Valdarno, Italy
Cliente: Regione Toscana
Fase: Bando di gara – Aggiudicatario
Superfice: 120 ha
Partner: Chiarini Associati
inserimento-paesaggistico-cassa-espanzione-restone-002
inserimento-paesaggistico-cassa-espanzione-restone-003

Il progetto interessa una superficie di circa 120 ha, per lo più pianeggiante, collocata in sinistra idraulica dell’Arno a Restone e rientra nelle opere di migliorie per la realizzazione di una cassa di espansione. L’intervento nasce dalla necessità di mitigare il rischio idraulico utilizzando le aree non ancora urbanizzate o scarsamente edificate dell’area alluvionale situata in località Restone, nel territorio comunale di Figline e Incisa Valdarno. Obiettivo non secondario è stato anche quello di ricostituire habitat tipici della piana inondabile mediante l’inserimento di fasce di vegetazione arborea, arbustiva ed erbacea igrofila, con il duplice intento di favorire l’introduzione delle opere arginali nel contesto ed al contempo, fornire benefici in termini di mitigazione ambientale.

La scelta delle specie vegetali trae ispirazione dalla composizione della foresta planiziale, cioè da quell’insieme di alberature che, crescendo in una località di pianura in prossimità di corsi d’acqua, erano capaci di ricaricare la falda acquifera abbastanza frequentemente in modo tale da non permetterne l’approfondimento di oltre 5-10 metri. In questo senso questo l’insieme di specie proposto è capace di sopportare episodi di temporanea sommersione dell’apparato radicale e si mostra particolarmente adatto a essere inserito in contesti soggetti a temporanei e probabilmente regolari allagamenti come il fondo delle casse di espansione.

Nello specifico, come alberi sono state previste le seguenti specie autoctone: Farnia (Quercus robur), Salice bianco (Salix alba), Ontano nero (Alnus glutinosa), Carpino bianco (Carpinus betulus), Pioppo bianco (Populus alba) e Pioppo nero (Populus nigra). Come specie arbustive ed erbacee adatte a vegetare in riva ai corsi d’acqua e zone paludose, sono state previste le seguenti varietà: Sambuco comune (Sambucus nigra), Nocciolo (Corylus avellana), Sanguinella (Cornus sanguinea), Ligustro comune (Ligustrum vulgare), Rosa canina (Rosa canina), Cannuccia di palude (Phragmites australis). L’inserimento delle specie sopra elencate tende a seguire un andamento a filare e a gruppi, collocati prevalentemente tra il nuovo argine meridionale e il nuovo borro del Restone, che si sviluppa in senso longitudinale a partire dal canale di primo deflusso di piena e nella depressione adiacente all’area agricola.

La funzione delle piante è quella di contribuire all’inserimento paesaggistico della cassa di espansione, migliorando al contempo la sua rinaturalizzazione attraverso il recupero delle funzioni ambientali e nidificatorie già insite nell’area, implementando così sia la biodiversità vegetale che quella animale. L’inserimento di vegetazione nell’area di progetto porterà alla creazione di nuovi habitat di interesse ecologico e paesaggistico atti ad accogliere diverse specie di uccelli, come nel caso della colonia di aironi (Bubulcus ibis) già presente nell’area.

inserimento-paesaggistico-cassa-espanzione-restone-005
inserimento-paesaggistico-cassa-espanzione-restone-004

A livello paesaggistico-funzionale, i nuovi impianti arborei permetteranno una migliore fruizione dei nuovi percorsi ciclo-pedonali della cassa d’espansione, creando zone d’ombra per i passanti in quelle aree che risultano completamente assolate. Al fine di garantire un migliore inserimento paesaggistico delle componenti tecnico-idrauliche, le parti dell’opera di presa non soggette a immersione, ovvero i parapetti, le barriere di sicurezza e le passerelle saranno realizzate in acciaio Cor-Ten. Mentre le paratoie e le parti in acciaio soggette a immersione saranno verniciate con colorazioni simili all’acciaio Cor-Ten, in modo da rendere il tutto più uniforme e favorire l’integrazione delle opere nel contesto. Inoltre la messa a dimora di arbusti e erbacee intorno all’opera di presa contribuirà ulteriormente a migliorare l’inserimento paesaggistico e ambientale, nonché la percezione dell’opera stessa da parte dei fruitori dei nuovi percorsi ciclo-pedonali collocati sugli argini della cassa di espansione.