Riqualificazione paesaggistica e ambientale bacino di laminazione Bramasole

Anno: 2020
Posizione: Montelupo Fiorentino
Cliente: Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno
Fase: Bando di gara
Superfice: 19 ha
Partner: DP Ingegneria, Consorzio Stabile Toscano
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Il progetto dell’area di laminazione Bramasole interessa una superficie di circa 19 ha, per lo più pianeggiante, situata in sinistra idraulica tra il torrente Pesa e il rilevato della vicina SGC Fi-Pi-Li.

L’intervento nasce dalla necessità di ricostruire il ruolo ecologico dei territori adiacenti il sistema fluviale, mediante la ricostituzione di habitat tipici della piana inondabile che, anche attraverso l’estensione ed il recupero della fascia riparia, possano assumere il ruolo di un vero e proprio corridoio ecologico.

Avendo necessità di intervenire all’interno del paesaggio fluviale, la proposta progettuale ha trattato l’ambito di intervento come un esempio delle cosiddette “infrastrutture blu e verdi”. Queste sono definite come una rete di aree naturali e seminaturali pianificata a livello strategico assieme ad altri elementi ambientali, progettata e gestita in maniera da fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici. Ne fanno parte gli spazi verdi (o blu, nel caso degli ecosistemi acquatici) e altri elementi fisici in aree situate sulla terraferma (incluse le aree costiere) e marine.

Andando a ricostituire la connessione tra differenti “patches” di un paesaggio frammentato come quello in esame, si possono ottenere due effetti: il recupero della connettività ecologica, a cui si è prestata particolare attenzione, ragionando anche nei termini di relazione della patch con quelle circostanti, e l’abilità della stessa patch di contenere un ecosistema completo, necessario al mantenimento delle specie e capaci di garantire la multifunzionalità.

In particolare, il progetto prevede un intervento di forestazione con impiego di specie igrofile e mesofile autoctone, finalizzato all’allargamento della fascia ripariale del Torrente Pesa, che occuperà lo spazio che intercorre tra il torrente e la superstrada (esclusa l’area di laminazione), attualmente gestito a seminativo.

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All’interno dell’area di laminazione è prevista invece la realizzazione di un ambiente prettamente igrofilo, racchiuso all’interno del bosco meso-igrofilo suddetto, caratterizzato dalla presenza di un isolotto e di specchi d’acqua a diversa profondità. L’ingresso di acqua dall’opera di presa ne consentirà l’allagamento, garantendo la formazione di una zona con presenza permanente di acqua, e di una zona umida che sarà però prevalentemente asciutta in estate, in modo da garantire un habitat idoneo per la riproduzione delle specie anfibie. La zona ad acqua permanente invece assicurerà la possibilità che sul sito possano nidificare specie di uccelli acquatici.

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La messa a dimora di un filare di alberi a rapido accrescimento (Populus alba) lungo l’argine del torrente e in sostituzione delle specie invasive presenti (robinia e ailanto), garantirà l’ombreggiamento del percorso ciclopedonale, migliorando la fruibilità dell’area. Il progetto prevede infine la realizzazione di un sentiero opportunamente schermato e l’installazione di un osservatorio della fauna, dedicato in particolare al birdwatching, collocato all’estremità ovest dell’area di laminazione Bramasole.

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