Firenze Climate Change

Anno: 2024
Posizione: Firenze
Cliente: Fondazione Capellino
Fase: In corso
Partner: CNR-IBE, CNR-IRET, CNR-IPSP, CNR-IBBR, CNR-IIA, UNIFI DAGRI, UNIFI BIO, UNIFI DICEA
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Local Climate Zone Map --- Morabito M. et al, 2024 CNR IBE

Il cambiamento climatico (CC) colpisce le città, così come l’agricoltura e le aree naturali. Ad oggi non siamo in grado di prevederne esattamente la drammaticità dell’impatto e le trasformazioni che provocherà. Secondo la comunità scientifica il CC interesserà miliardi di esseri umani oltre alle altre specie animali e vegetali ed agli habitat nel loro complesso.

Le città, la nicchia ecologica della specie umana, sono particolarmente colpite dagli effetti del cambiamento climatico: le superfici in cemento e asfalto si riscaldano moltissimo, l’acqua piovana non può penetrare nel terreno reso impermeabile, l’antropizzazione ha pressoché annullato la biodiversità. Tutto questo riduce la qualità della vita, ma danneggia anche l’ecosistema urbano che potrebbe aiutare a mitigare l’impatto del cambiamento climatico.

 

Troppo spesso, programmi improvvisati di riforestazione urbana vengono utilizzati come slogan, come green washing, ma non sono attuabili o comunque non se ne conosce la reale efficacia. E’ quindi necessario eseguire gli interventi di rigenerazione urbana basandosi su dati scientifici, che indirizzino le scelte progettuali: piantare gli alberi giusti nelle giuste condizioni e con la cura adeguata, usare pavimentazioni funzionali per la mobilità ma efficaci per la mitigazione degli estremi del clima urbano (alto albedo, drenanti),ecc. La soluzione a questo problema complesso non è semplice e necessita di strategie diversificate e validate scientificamente.

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Per queste ragioni è stato elaborato un progetto di ricerca “Firenze Climate Change” che vede l’intera città di Firenze come modello dove studiare l’impatto del cambiamento climatico e della urbanizzazione allo scopo di individuare e testare le possibili misure di mitigazione e adattamento.

Nello specifico, il territorio comunale è stato suddiviso in zone omogenee secondo indicatori di morfologia urbana, materiali costruttivi, microclima (Local Climate Zones), biodiversità ecc., individuando le zone ad alta densità edilizia, tipiche dei centri storici, zone via via più aperte, fino a comprendere aree industriali e commerciali e aree verdi quali parchi e giardini pubblici.

In queste aree sono individuate delle aree campione, le Tipologie Urbane Elementari (TUE), accomunate per caratteristiche tipologiche simili, al fine di proporre e sperimentare azioni di mitigazione mirate per ogni zona. Nelle TUE verranno sperimentati interventi di mitigazione ed adattamento al climate change che prendono spunto prevalentemente dai Sistemi sostenibili di drenaggio urbano (SuDS) e dalle Soluzioni a verde basate sui processi naturali (Nature based solution – NBS). 

Le soluzioni da adottare sono proposte e condivise da tutto il team di ricerca anche sulla base delle risultanze del monitoraggio ex ante eseguito su ciascuna area test nei vari ambiti della ricerca.  Le proposte progettuali saranno quindi valutate mediante modelli matematici che simulano gli effetti degli interventi progettati sui parametri microclimatici, permettendo anche l’aggiustamento del progetto prima della realizzazione. Il progetto così come rimodulato a seguito delle verifiche post simulazioni, verrà quindi realizzato in concreto. L’efficacia delle soluzioni attuate verrà quindi testata durante il periodo di monitoraggio pluriennale eseguito in tutti gli ambiti di ricerca: microclima, micro mammiferi terrestri, pipistrelli, insetti (apoidei, ecc.) , uccelli, specie vegetali, fotosintesi degli esemplari arborei, ecc..

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Il progetto di ricerca, coordinato da Alberto Giuntoli,  è composto da un team specializzato nella progettazione composto dai progettisti del nostro studio (Silvia Bellesi, Daniele Olivero,  Fabio Villasanta, Lorenzo Casulli, Milena Meniconi, Martina Simeone)  e da un ricco gruppo di ricercatori di varie realtà che si occuperanno di consulenza scientifica e monitoraggio.

Nel dettaglio i ricercatori coinvolti saranno:

CNR-IBE: Marco Morabito, Alessandro Zaldei, Alfonso Crisci, Giulia Guerri, Genaro Albini, Stefano Secci,
Tommaso Giorndano
CNR-IRET: Andrea Vivano, Emiliano Mori, Flavio Monti, Leonardo Ancillotto, Marco Morabito
CNR-IPSP: Giovanni Emiliani, Giovanni Marino, Riccardo Maetzke, Rosamaria Salvatori, Valeria Palchetti
CNR-IBBR: Sara Pignattelli
CNR-IIA: Roberto Salzano
UNIFI DAGRI: Francesco Ferrini, Ermes Lo Piccolo, Federico Selvi, Elisa Carrari
UNIFI BIO: Francesca Romana Dani, Catalina Oana Moldoveanu, Martino Maggioni
UNIFI DICEA: Alessandro Marradi

APPROFONDIMENTI, PUBBLICAZIONI E ARTICOLI SCIENTIFICI

Firenze Climate Change, Fondazione Capellino 

Firenze laboratorio internazionale su cambiamento climatico e biodiversità, Comune di Firenze